Cardiologia Pediatrica

Piccoli cuori crescono

Non è mai troppo presto per dedicarsi alla salute del cuore dei nostri piccoli.

 

Fondamentale per la salute del bambino che i difetti cardiaci, sia congeniti che acquisiti, vengano diagnosticati al più presto per intervenire per tempo con un adeguato trattamento, evitando così possibili conseguenze in età adulta.

 

Un bambino che nasce con una cardiopatia, e i dati ci dicono che questa situazione interessa 6-8 nati ogni 1000, può presentare una serie di sintomi che attirano l’attenzione fin dai primi momenti dopo la nascita, aprendo a un monitoraggio e a un percorso di cura specifico.

 

I genitori, stando a contatto con il bambino tutti i giorni, hanno un ruolo insostituibile nel fornire informazioni importanti allo specialista.

Ad esempio una situazione da non trascurare è l’affaticamento del bambino: se a parità di sforzo fisico mostra più difficoltà dei suoi coetanei, al suo stesso livello di allenamento,questo potrebbe essere indicativo.

 

E’ importante riportare se ci sono difficoltà respiratorie, senza una spiegazione evidente, soprattutto mentre il bambino dorme. Un altro segnale da sottolineare è il cambiamento del colore di mucose come le labbra o di aree specifiche, come le unghie delle mani, che tendono al blu subito dopo un sforzo fisico.

 

Valido aiuto alla prevenzione arriva oggi dalla diagnostica cardiologica sempre più moderna e sofisticata, in grado di eseguire uno screening completo del cuore dei bambini, con elettrocardiogramma ed ecocardiogramma.

 

Nell’ambito del mio studio presso la Casa di cura Villa Salaria e la Clinica Parioli, ho manifestato particolare interesse per la prevenzione in età pediatrica.

 

Con questo obiettivo è stato attivato un ambulatorio di cardiologia pediatrica dedicato ad effettuare uno screening di primo livello dei difetti cardiaci che possono interessare il bambino dall’età neonatale in poi, attraverso un attento inquadramento clinico che comprende l’esame obiettivo, l’elettrocardiogramma e l’ecocardiogramma color doppler .

 

La visita cardiologica consiste nell’esame clinico, nell’auscultazione del cuore del bambino (per valutare la presenza di un soffio e se questo possa avere carattere patologico o sia semplicemente ‘innocente’, cioè non legato ad alterazioni strutturali) e nell’esecuzione dell’elettrocardiogramma.

 

L’elettrocardiogramma è un esame eseguito con elettrodi (di differente forma e dimensione in base all’età anagrafica del bambino). Registra l’attività elettrica del cuore mettendo alla luce la presenza di cardiopatie aritmogene (come la sindrome del QT lungo). E’ un esame facilmente eseguibile e pertanto, già alla nascita o nei primi due mesi di vita, il bambino viene sottoposto a tale accertamento.

 

Qualora dalla visita cardiologica emergesse un dubbio, viene effettuato anche l’ecocardiogramma color doppler, esame che consente di valutare le strutture cardiache, le valvole, i flussi intracardiaci e quindi riconoscere eventuali anomalie strutturali e/o funzionali.

 

L’ecocardiogramma o Ecocardio Color Doppler o ecografia cardiaca è un esame non invasivo, non doloroso, che si basa sull’impiego di ultrasuoni, cioè onde sonore (quindi privo di effetti nocivi).

Consente di vedere l’interno del cuore e valutare quindi la struttura e la funzione del cuore stesso. In particolare, è possibile identificare le anomalie di struttura del cuore, tipiche delle cardiopatie congenite, valutare la funzionalità del muscolo cardiaco, misurare la velocità dei flussi di sangue nel cuore e stimare la

 

pressione nelle varie camere cardiache (atri e ventricoli). L’ecografia routinariamente non richiede alcuna preparazione: il bambino non deve essere a digiuno. L’esame viene effettuato con un apparecchio munito di sonde che vengono appoggiate sul torace del bambino, ricoperte da un gel acquoso inodore e facilmente rimovibile con della carta.

Per eseguire l’esame vengono in contemporanea applicati degli elettrodi per avere una traccia dell’ECG (elettrocardiogramma) durante l’esame.

 

L’ecocardiogramma non è un esame da effettuarsi come screening su tutti i bambini.

 

Qualora il pediatra riscontrasse un soffio al cuore di dubbia natura o rilevasse altri segni o sintomi sospetti per cardiopatia, richiederà una visita cardiologica e un ECG. Sarà poi il Cardiologo che, confermato il sospetto di cardiopatia, richiederà o effettuerà un ecocardiogramma.

 

L’ecocardiogramma è un esame di secondo livello, usualmente richiesto dal cardiologo che sospetti una cardiopatia (rilievo di soffio non innocente, anomalie all’ECG e/o segni e/o sintomi sospetti per cardiopatia).

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