Sostituzione valvolare aortica

L’Intervento di Sostituzione Valvola Aortica

 

Cos’è la Sostituzione Valvola Aortica?

 

La sostituzione valvolare aortica è un intervento “a cuore aperto” che viene eseguito dai cardiochirurghi per stenosi (restringimento) o insufficienza (perdita) della valvola aortica.

 

Cos’è la Valvola Aortica?

 

La localizzazione della valvola aortica è mostrata nella figura sopra. Il cuore ha due gruppi di camere pompanti: le camere destre pompano il sangue nei polmoni, quelle di sinistra pompano il sangue nel resto del corpo. La parte sinistra fa la maggior parte del lavoro ed ha quindi un compito più pesante di quella destra. Le principali camere pompanti del cuore sono chiamate ventricoli.

Poiché il ventricolo è una pompa, deve avere sia una valvola di ingresso che una valvola d’uscita. La valvola aortica si trova nella parte sinistra del cuore ed è una valvola d’uscita. Essa si apre per permettere al sangue di uscire dal ventricolo sinistro (la principale camera pompante del cuore) e si chiude per impedire al sangue di ritornare indietro.

Cosa Causa un Malfunzionamento della Valvola Aortica?


La valvola aortica può non funzionare per svariati motivi. Ad esempio, può essere anomala dalla nascita (malattia congenita della valvola aortica), o può ammalarsi con l’età (malattia acquisita della valvola aortica).

La più comune anomalia congenita è la valvola aortica bicuspide. La valvola aortica normale ha tre lembi, ma una valvola bicuspide ne ha solo due. Perciò essa può non aprirsi o non chiudersi completamente.

La valvola aortica bicuspide è una anomalia comune ed è presente nell’1-2% della popolazione. Per frequenza, è la seconda causa di malattia aortica che richiede il trattamento chirurgico. Tali valvole possono funzionare normalmente per anni prima di cominciare ad essere disfunzionanti (stenotiche o/e insufficienti). Le persone con una valvola aorta bicuspide richiedono una profilassi antibiotica prima di interventi ai denti ma generalmente non sono richieste altre precauzioni speciali oltre che un controllo periodico di un cardiologo qualificato.

La più comune causa di malattia aortica che richiede un trattamento chirurgico è chiamata “calcificazione aortica senile”. La valvola cioè si rovina con l’età. Quando una valvola inizia a rovinarsi, l’organismo deposita calcio su di essa per ragioni sconosciute. Il calcio restringe il diametro e limita il movimento dei lembi valvolari. Ciò può ostacolare l’apertura della valvola (causando stenosi) o la chiusura (causando insufficienza o rigurgito). Cause meno comuni di malattia della valvola aortica sono le malattie dell’aorta ascendente, il principale vaso sanguigno che esce dal cuore e che porta il sangue nel resto dell’organismo: l’aneurisma, la dissezione e la sindrome di Marfan.

Ci Sono Segni di Allarme di un Cedimento della Valevola Aortica?

Un’alterazione della valvola aortica può causare una varietà di sintomi, che comprendono la mancanza di respiro, il dolore al torace (angina pectoris), le vertigini e perdita di coscienza (mancamento). Una stenosi della valvola provoca un aumento del lavoro che il cuore deve fare per pompare il sangue nell’organismo. Una insufficienza della valvola provoca un ritorno di sangue nel cuore dopo che è stato pompato fuori. Il muscolo cardiaco deve quindi pompare più sangue per far andare in avanti anche quello che è ritornato indietro.

Tutte queste due condizioni di super lavoro possono causare sintomi di cedimento del cuore, come la mancanza di respiro, che all’inizio può essere apprezzata solo sotto sforzo, ma che in seguito, con la progressione della malattia, potrebbe comparire anche con attività leggera o a riposo. Molti pazienti non riescono a dormire distesi a letto o possono svegliarsi per la mancanza di respiro. Un altro segno di insufficienza cardiaca, che occasionalmente può comparire, è il gonfiore ai piedi, particolarmente evidente nel tardo pomeriggio o alla sera, benché altre condizioni, come le varici, possono causare tale disturbo.

Il super lavoro che il cuore ha prodotto, può inoltre causare dolore toracico o angina pectoris simile ai sintomi di un attacco cardiaco. Può essere difficile riconoscere la differenza tra una malattia valvolare e una stenosi dei vasi sanguigni del cuore stesso (arterie coronarie).

La malattia della valvola aortica può dunque causare vertigini, leggeri capogiri o persino svenimenti periodici.

Come Faccio a Sapere Se Devo Essere Operato alla Valvola Aortica?

 

La decisione di procedere con la chirurgia dovrebbe essere presa con il suo gruppo di medici che di solito è composto dal cardiologo e dal cardiochirurgo. Il Suoi medici probabilmente baseranno le loro raccomandazioni sui suoi sintomi e sui risultati di alcuni esami tra cui un ecocardiogramma e talora un cateterismo cardiaco. Un ecocardiogramma permette di vedere un ingrandimento del cuore e può aiutare a misurare il grado di stenosi o di insufficienza. Un cateterismo cardiaco fornisce informazioni simili, ma può anche identificare eventuali stenosi delle arterie coronarie.

Quali Scelte Esistono Per la Sostituzione con una Valvola Artificiale?

 

A differenza della valvola mitrale che sovente può essere riparata, la valvola aortica di solito richiede una sostituzione. Una volta deciso di procedere con la chirurgia, dovrebbe essere presa in considerazione la scelta riguardante il tipo di valvola artificiale o protesi: valvola meccanica o valvola biologica. Esempi di valvole che il suo cardiochirurgo potrebbe usare, sono illustrate di seguito.

Ci Sono Differenze Tra le Protesi Meccaniche e Biologiche?

 

Oggi sono disponibili numerose eccellenti protesi valvolari meccaniche. La maggior parte dei chirurghi hanno una preferenza per una specifica valvola in relazione a qualcuno dei fattori tecnici (ad es. come si applicano nella sede, com’è fatto l’anello di sutura, ecc.), sebbene dal punto di vista del paziente è piccola l’eventuale differenza tra i vari modelli.

Il principale vantaggio delle valvole meccaniche è la loro eccellente durata. Da un punto di vista pratico, non si consumano mai. Lo svantaggio principale è che c’è una tendenza del sangue a coagulare su tutte le valvole meccaniche. Di conseguenza i pazienti con tali valvole devono prendere anticoagulanti o “fluidificanti del sangue” per tutto il resto della loro vita. C’è quindi un piccolo ma ben definito rischio di coagulazione del sangue sulla protesi che può causare ictus.

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Esiste una notevole varietà di valvole biologiche che possono essere usate per sostituire una valvola ammalata. Tutte hanno in comune un ridotto rischio di formazione di coaguli del sangue, ma tutte sono meno durature delle valvole meccaniche. Passato un cert tempo, tutte saranno consumate. Le scelte in questa categoria comprendono gli xenograft, valvole fatta da tessuti animali (il più delle volte valvole aortiche di maiale o valvole “costruite” con pericardio bovino), gli homograft o allograft, valvole preparate dai cadaveri umani, e l'”autograft polmonare”, un auto trapianto, la propria valvola spostata dall’arteria polmonare, nella parte destra del cuore, alla sede aortica nella parte sinistra.

La decisione sul tipo di valvola da usare dovrebbe essere presa in accordo con il Suo cardiologo e cardiochirurgo. In definitiva la scelta dipenderà dalle preferenze del paziente, dal suo stile di vita e dai rischi individuali determinati dall’età e da altre condizioni mediche.

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Come Viene Eseguito L’Intervento?

 

La sostituzione della valvola aortica è un intervento che viene eseguito solo dal cardiochirurgo. Viene effettuato in anestesia generale. Prima di essere addormentato vengono inserite delle cannuline in alcune vene del braccio, per l’infusione dei farmaci, e in un’arteria, per la misurazione costante della pressione del sangue. La tecnica tradizionale richiede un’apertura longitudinale (verticale) della parete anteriore del torace attraverso lo sterno che viene tagliato in due parti. Questa incisione è chiamata sternotomia mediana verticale. Attraverso tale apertura il chirurgo può vedere tutto il cuore e l’aorta ascendente.

L’intervento richiede che il paziente sia connesso alla macchina cuore-polmone. Per far ciò vengono inserite due cannule, una nella parte alta dell’aorta ascendente e una nell’atrio destro. Esse portano il sangue dal paziente alla macchina, dove viene arricchito di ossigeno, e viceversa. Avviata la circolazione extra corporea, il cuore può essere fermato con una speciale miscela di sostanze chimiche chiamata cardioplegia.

A questo punto l’aorta viene aperta, la valvola malata rimossa e al suo posto viene inserita una protesi (meccanica o biologica). Poi l’aorta viene richiusa.. Appena riceve di nuovo il sangue, il cuore ricomincia spontaneamente a contrarsi. Il paziente può così essere staccato dalla macchina.

Perchè è Necessaria la Chirurgia?

 

La valvola aortica è la valvola d’uscita della parte sinistra del cuore.

Essa si apre durante la sistole (quando il ventricolo si contrae e spinge il sangue nell’aorta e nel resto dell’organismo). Quando la valvola aortica è troppo ristretta (stenotica), il ventricolo deve faticare per spingere il sangue nell’organismo. Questo lavoro extra consuma notevoli quantità di energia e in definitiva richiede un flusso di sangue in più per nutrire il cuore stesso. Se non c’è un sufficiente arrivo di sangue, il cuore diventa ischemico con conseguente dolore toracico anginoso. La stenosi aortica è di solito progressiva e peggiora con il tempo. Quando la valvola diventa molto stretta, il cuore deve lavorare sempre più duramente sino che ad un certo punto non riesce più a compensare. Compaiono così episodi di bassa pressione sanguinea, (crisi di ipotensione), sincopi, (perdita di coscienza), congestione ed edema polmonare. Anche quando la valvola aortica è insufficiente (perde), il cuore lavora più duramente e si creano problemi identici. Il ventricolo deve pompare più sangue ad ogni contrazione per produrre la stessa gettata in avanti. Si crea una condizione chiamata sovraccarico di volume. Il cuore può compensare questo sovraccarico per molti mesi o anche anni a condizione che l’insufficienza si sviluppi lentamente.

Con il tempo il cuore inizia a cedere e compaiono mancanza di

respiro e debolezza.

Gli eventuali vantaggi potrebbero essere la scomparsa della sintomatologia anginosa, dello scompenso cardiaco e delle sincopi. Le probabilità di successo del trattamento in assenza di complicanze, sono del 95% (percentuale d’insuccesso del 5%).

Alternative alla Chirurgia

 

Esistono alternative al trattamento chirurgico e cioè l’impianto valvolare trans-apicale (TA-TAVI), ossia l’impianto di una endoprotesi valvolare attraverso una cannulazione dell’apice del cuore con un mini accesso toracico o con l’introduzione di una endoprotesi valvolare attraverso il cateterismo dell’arteria femorale all’inguine.

Queste metodiche però attualmente, sono indicate solamente per pazienti con grave compromissione dello stato generale o pazienti terminali, non suscettibili cioè di trattamento convenzionale.

Esiti del Mancato Trattamento

Gli esiti prevedibili del mancato trattamento sono il peggioramento progressivo dello scompenso cardiaco e dell’angina con un aumento delle limitazioni funzionali, l’aumento di frequenza degli episodi sincopali e la possibilità di morte cardiaca.

Qual è il Rischio della Chirurgia?

 

I rischi individuali della chirurgia possono essere meglio valutati dal suo cardiochirurgo e dal cardiologo. I rischi generalmente dipendono dall’età, dalla salute generale, da specifiche condizioni mediche e dalla funzione cardiaca.