Sospensione Terapia Antiaggregante

La chirurgia dei pazienti in terapia antiaggregante è un problema rilevante nella pratica ospedaliera per il numero crescente di pazienti sottoposti a tale trattamento, spesso in età avanzata e con patologie associate.

In occasione di interventi chirurgici o manovre invasive l’interruzione della terapia antiaggregante può aumentare il rischio tromboembolico (TE), la sua continuazione può invece aumentare il rischio di emorragie.

L’obiettivo è quello di portare il paziente all’intervento chirurgico/manovra invasiva con una emostasi adeguata, esponendolo comunque per il più breve tempo possibile al rischio tromboembolico.

Condizioni ad alto rischio di trombosi

  •   nei primi 12 mesi dopo PTCA + stent medicato
  •   prima di 6 settimane da PTCA + stent non medicato
  •   prima di 2 settimane da PTCA senza stent
  •   infarto miocardico acuto (<7 gg) o recente (<30 gg)
  •   sindrome coronarica acuta
  •   anatomia coronarica ad alto rischio

Condizioni a basso rischio di trombosi

  • Antiaggregante in prevenzione primaria

GESTIONE DELLA TERAPIA ANTIAGGREGANTE

IN CHIRURGIA MINORE

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